5. Differenza tra iperpigmentazione epidermica e dermica

Comprendere il livello di localizzazione della melanina è essenziale per scegliere il trattamento più adeguato e prevedere l’efficacia del percorso schiarente.

Iperpigmentazione epidermica

È la forma più superficiale e più facilmente trattabile. La melanina si accumula negli strati superiori dell’epidermide (soprattutto nello strato spinoso e nel granuloso).

Cause tipiche: esposizione solare, infiammazione acuta, irritazioni da cosmetici o trattamenti superficiali errati.

Caratteristiche: colore marrone chiaro o marrone caldo, contorni definiti (il melasma mantiene contorni lievemente sfumati), migliora con l’esfoliazione controllata e l’uso di attivi schiarenti. Può regredire in inverno o con protezione solare costante.

Trattamento ideale: peeling superficiali, niacinamide, vitamina C, arbutina, acido azelaico, prodotti ad azione cheratolitica delicata.

Iperpigmentazione dermica

La melanina ha raggiunto il derma papillare, dove è fagocitata dai melanofagi. Questo fenomeno può avvenire per un’infiammazione cronica, una lesione della membrana basale, oppure per una migrazione incontrollata dei melanociti stimolata da fattori chimici o ormonali.

Cause tipiche: fotoinvecchiamento cronico, stimolazione ormonale (es. gravidanza, pillola), microneedling sbagliato.

Caratteristiche: colore grigiastro, brunastro o blu-violaceo, contorni sfumati e irregolari, persistenza anche in inverno, resistenza ai trattamenti topici.

In inverno c’è meno esposizione ai raggi UV, si usa abbigliamento protettivo e le giornate sono più corte e meno luminose. Tutto questo riduce gli stimoli che attivano i melanociti. Di conseguenza, la produzione di melanina si riduce gradualmente e le macchie diventano meno evidenti. La melanina residua però è ancora lì, depositata negli strati più profondi dell’epidermide o nel derma superficiale solo che non è visibile in superficie, ma non è sparita.

Appena tornano i primi raggi solari caldi, anche non diretti, le cellule pigmentarie tornano in attività. Anche 15–30 minuti di esposizione quotidiana, senza SPF, sono sufficienti per riattivare il meccanismo. La produzione è più veloce del turnover cutaneo e la melanina si accumula in modo irregolare, rendendo la macchia visibile di nuovo nel giro di pochi giorni o settimane.