La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, con una superficie media di 2 mq in un adulto. Oltre a svolgere un ruolo protettivo, è coinvolta in numerosi processi biochimici, immunitari, sensoriali e termoregolatori. Fa parte del sistema tegumentario che comprende annessi cutanei come ghiandole sudoripare eccrine e apocrine, ghiandole sebacee, peli e unghie, oltre ai corpuscoli (Meissner, Merkel, Pacini, Ruffini) responsabili della percezione di diversi stimoli (tatto, pressione, temperatura, dolore)
È costituita da tre strati principali distinti per struttura, funzione e composizione:
– epidermide: è un tessuto epiteliale, ha uno spessore di circa 0.06 mm ed è lo strato più esterno di origine ectodermica, formato da epitelio pavimentoso stratificato e cheratinizzato. Non è vascolarizzata: il nutrimento arriva per diffusione dal derma attraverso la membrana basale ed è composta per il 95% da cheratinociti. È a sua volta suddivisa in 4 o 5 strati (a seconda della zona del corpo)
– strato germinativo (o basale): contiene cheratinociti in attiva mitosi, melanociti e cellule di Merkel. Qui avviene la produzione di melanina da parte dei melanociti, in risposta ai raggi UV e IR.
– strato spinoso: è formato da cheratinociti uniti da ponti desmosomici ben visibili e da cellule di Langerhans appartenenti al sistema immunitario. Gli allungamenti dendritici dei melanociti in questo strato si posizionano sopra ai cheratinociti come uno scudo, per proteggere il loro DNA dai raggi UV.
– strato granuloso: le cellule iniziano a morire accumulando granuli di cheratoialina.
– strato lucido (solo nella zona palmo-plantare): l’accumulo di eleidina rende questo strato traslucido – da qui il nome. Le cellule non presentano il nucleo.
– strato corneo: è formato da cellule morte (corneociti) immerse in una matrice lipidica. Costituisce la barriera cutanea vera e propria che protegge da agenti esterni e regola la perdita d’acqua transepidermica (NMF).
– derma: ha uno spessore tra 1,0 e 1,5 mm. È un tessuto connettivo di origine mesodermica, ricco di fibre di collagene di tipo I e III ed elastina che conferiscono resistenza, elasticità e nutrimento all’epidermide; glicosaminoglicani o GAG (acido ialuronico), enzimi, mediatori infiammatori e cellule immunitarie (come mastociti, macrofagi e cellule dendritiche).
Il derma svolge funzioni fondamentali: sostiene meccanicamente l’epidermide, regola la temperatura attraverso la vascolarizzazione e partecipa alla risposta immunitaria cutanea.
Si divide a sua volta in tre strati:
– derma papillare: ricco di capillari, di terminazioni nervose, recettori tattili e fibre di collagene sottili. Forma le papille dermiche che si incastrano con lo strato germinativo dell’epidermide per via della membrana basale – un organo molto selettivo e semipermeabile. Questa struttura favorisce gli scambi nutritivi e la coesione tra epidermide e derma. Qui si trovano i corpuscoli di Meissner (recettori del tatto leggero e delle vibrazioni ad alta frequenza) e terminazioni nervose libere come i nocicettori, fondamentali per la percezione del tatto e del dolore.
– derma intermedio o corion: è ricco di fibre elastiche e collagene che garantiscono elasticità e resistenza alla trazione. Ha una struttura più compatta rispetto al derma papillare e svolge un ruolo importantissimo nel supporto meccanico e nella veicolazione di sostanze. Qui troviamo ricettori nervosi come i corpuscoli di Ruffini, sensibili alla tensione e allo stiramento cutaneo
– derma reticolare: più denso, con fibre di collagene ed elastiche spesse, fibroblasti, mastociti, macrofagi, ghiandole sebacee e sudoripare, follicoli piliferi, muscoli erettori del pelo, vasi sanguigni profondi e cellule staminali. Contiene i corpuscoli di Pacini deputati alla percezione della pressione profonda e delle vibrazioni a bassa frequenza.
– ipoderma (tessuto connettivo sottocutaneo): è lo strato più profondo costituito da cellule adipose chiamate adipociti. Queste cellule mantengono lo stesso numero dalla nascita per tutta la vita, ma aumentano di volume in caso di aumento di peso. Funge da riserva energetica, isolante termico, ammortizzatore meccanico, barriera protettiva, ecc. Contiene vasi sanguigni di grosso calibro, nervi e in alcune zone ghiandole sudoripare profonde e parte della radice dei follicoli piliferi.
Il tessuto adiposo fa parte del sistema endocrino in quanto produce l’ormone chiamato leptina che regola l’appetito e migliora la sensibilità all’insulina. Tra le altre cose, è una riserva di cellule staminali che possono contribuire alla rigenerazione dei tessuti, ospita macrofagi e altre cellule del sistema immunitario, è sede di accumulo di vitamine liposolubili (A, D, E, K) utili in situazioni di carenze nutrizionali.
