2. Differenza tra melasma e altre iperpigmentazioni

Lentigo senili: sono macchie irregolari tondeggianti, singole o multiple, distribuite a isola e di colore marrone. Hanno margini netti e si trovano prevalentemente su mani, avambracci, décolleté e viso. Sono causate dal fotoinvecchiamento – danno cumulativo dei raggi UV. A differenza del melasma, compaiono oltre i 40-50 anni, non hanno una componente ormonale, è prevalentemente epidermica e risponde meglio ai peeling.

– iperpigmentazione post infiammatoria (PIH): macchie brune o rossastre in risposta della pelle a traumi, acne, ustioni, cerette o trattamenti aggressivi. Può avere una profondità epidermica o dermica, in base alla lesione.

– efelidi: macchie molto piccole di colore marrone chiaro, diffuse su viso, collo o braccia. Sono di natura genetica nei fototipi I e II e aumentano con l’esposizione solare. Hanno una profondità superficiale e non sono da trattare.

– cloasma gravidico: macchie simili al melasma, ma insorte esclusivamente in gravidanza a causa della variazione ormonale, spesso combinata con l’esposizione solare. Può avere profondità mista e molto spesso regredisce spontaneamente dopo il parto.

– iperpigmentazione da farmaci o fotosensibilizzanti: macchie irregolari e diffuse, talvolta grigio-brunastre, causate da una reazione cutanea ai medicinali o sostanze. La profondità può essere variabile e sono localizzate in zone esposte correlate al principio attivo usato.

– iperpigmentazione da attrito o sfregamento: macchie più estese caratterizzate da un ispessimento cutaneo. Sono superficiali e scompaiono quando si elimina lo stimolo.

– macchie da fototossicità (fitofotodermatiti): pigmentazione irregolare spesso accompagnata da irritazione iniziale, causata da esposizione solare dopo il contatto con sostanze fotosensibilizzanti (limoni, profumi, piante). Hanno una profondità superficiale e scompaiono spontaneamente.